
Il riuso prevede che "le PA titolari di software realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, abbiano la facoltà di darli in uso gratuito ad altre amministrazioni pubbliche, che li adattano alle proprie esigenze". (Fonte: C.N.I.P.A.)
Le applicazioni PA Digitale sono le uniche entrate a far parte, a livello nazionale, del progetto di RIUSO.
Gli studi realizzati dal CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) hanno confermato la disponibilità e l'interesse delle amministrazioni per il riuso degli applicativi. I vantaggi dell'attuazione di un progetto di Riuso sono molteplici:
- contenere la spesa pubblica: il riuso e la condivisione di software esistenti, infatti, consentono di razionalizzare le spese, in linea con le disposizioni normative emanate dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie;
- migliorare costantemente la qualità del patrimonio applicativo della Pubblica Amministrazione, grazie alla specificità del processo stesso di riuso;
- utilizzare applicazioni già funzionanti ed adottate con successo da altri enti pubblici, affidandosi a un partner tecnologico - quale PA Digitale - con un'ampia e riconosciuta competenza del mercato.
In particolare PA Digitale ha realizzato in collaborazione con il comune di Salerno, il progetto di e-government denominato SIMEL (Sistema Informativo Multicanale Enti Locali)
Obiettivo del progetto è stata la creazione di una piattaforma multicanale dedicata all'erogazione di servizi integrati al cittadino e alle imprese, che può essere implementata gradualmente con i servizi di back-office e/o integrata nei sistemi applicativi già esistenti.
In particolare, SIMEL consente:
- ai cittadini di interagire con l'ente attraverso il portale comunale per richiedere certificazioni, visualizzare la propria posizione tributaria, presentare istanze ecc.
- ai settori comunali, di gestire in maniera efficace ed efficiente i procedimenti di competenza, grazie a funzioni di back-end integrate con un workflow applicativo che consente di tenere traccia di "chi fa che cosa" all'interno dell'ente, in una logica cooperativa di acquisizione e gestione della conoscenza accessibile dalla Intranet comunale.
Obiettivo 22 del Piano di e-gov 2012 - Rapporto cittadino PA: facilitare l'accesso dei cittadini-clienti ai servizi della PA, ridurre i tempi di attesa, esprimere giudizi sul grado di customer satisfaction.
- all'ente di attuare le recenti linee guida in tema di dematerializzazione documentale e ottenere, quindi, un'importante riduzione dei costi e una razionalizzazione dei processi.
Obiettivo 20 del Piano di e-gov 2012 - Dematerializzazione: riduzione dei flussi cartacei a favore di processi documentali totalmente informatizzati.
- all'ente di effettuare un controllo strategico del territorio, grazie alla Banca Dati Unica che - attraverso l'incrocio di dati catastali e anagrafici - consente la verifica di tutti gli immobili a cui deve corrispondere il versamento di un tributo attuando nel territorio amministrato l'equità fiscale.
Obiettivo 16 del Piano di e-gov 2012 - Dati territoriali: Anagrafe comunale degli immobili: integrazione dei dati di origine comunale, con i dati catastali ed il data base topografico regionale a grande scala.
