Dal 12 aprile 2017 tutti i sistemi di conservazione di documenti informatici dovranno essere conformi alle regole tecniche del D.P.C.M. 03/12/2013 | PA Digitale – Soluzioni Innovazione Pubblica Amministrazione

Dal 12 aprile 2017 tutti i sistemi di conservazione di documenti informatici dovranno essere conformi alle regole tecniche del D.P.C.M. 03/12/2013

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013, contenente le Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44 , 44-bis e 71, comma 1, del Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al decreto Legislativo n. 82/2005, pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2014, in vigore dall’11 aprile 2014, al comma 2 dell’art. 14, stabilisce che i sistemi di conservazione già esistenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto devono essere adeguati alle regole contenute nel provvedimento in commento entro e non oltre 36 mesi dalla sua entrata in vigore, ossia entro e non oltre l’11 aprile 2017.

 

L’11 aprile 2017 segna anche l’ultimo giorno di applicazione delle previgenti regole tecniche, vale a dire quelle contenute nella Deliberazione CNIPA n. 11/2004. Di conseguenza, a far data dal 12 aprile, le uniche regole tecniche applicabili in tema di sistemi di conservazione digitale, sono quelle contenute nel D.P.C.M. 03/12/2013 che, a tutti gli effetti di legge, restano le uniche disposizioni tecniche, unitamente alla norme contenute nel Codice dell’Amministrazione Digitale, applicabili in Italia in tema di sistemi di conservazione digitale di dati e documenti informatici.

 

Dal 12 aprile 2017, tutti i soggetti, pubblici o privati, che conservano digitalmente i propri dati e/o documenti informatici, dovranno accertare che i sistemi deputati alla conservazione dei loro documenti informatici siano “a norma”, ossia siano conformi in tutto e per tutto alle regole tecniche contenute nel D.P.C.M. 03/12/2013.

 

Conservare in modo diverso significa non conservare a norma di legge i propri documenti informatici con inevitabili ripercussioni sul piano sanzionatorio e sul piano delle responsabilità personali in ambito civile, amministrativo, tributario e penale[1].


[1] A tal fine è opportuno richiamare il contenuto dell’art. 12, co. 1-ter del Codice dell’amministrazione digitale che, in ambito pubblico, stabilisce che “I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L’attuazione delle disposizioni del presente Codice è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.