Dal 23 dicembre 2016 tutti i cittadini avranno il diritto di esercitare il nuovo accesso civico o FOIA.

Scadono, infatti, in tale data, i sei mesi di tempo concessi alle PA per adeguare i propri sistemi secondo quanto previsto dal D.Lgs. 97/2016 (entrato in vigore il 23 giugno 2016).

Più in particolare, nel disciplinare l’“accesso civico”, il nuovo art. 5 del D.Lgs. 33/2013 dispone:

  • al comma 1, “L’obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione”;
  • al comma 2, “Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’articolo 5-bis.”

Quindi:

  • vi si afferma il diritto di accedere incondizionatamente a tutte le informazioni e dati che le amministrazioni sono tenute a rendere pubbliche tramite inserimento sui propri siti web,
  • si estende la portata di tale innovativo istituto in modo estremamente significativo.

La soluzione di PA Digitale per la gestione delle Istanze on Line si inserisce in realtà in uno scenario più ampio che vede il cittadino al centro del rapporto con la Pubblica Amministrazione in un’ottica di semplificazione e di trasparenza. Una Pubblica Amministrazione moderna non può infatti dissociarsi da una semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi in risposta al principio del “digital first”(innanzitutto digitale) che prescrive di ridefinire e semplificare i procedimenti amministrativi, in relazione alle esigenze di celerità, certezza dei tempi e trasparenza nei confronti dei cittadini e delle imprese.


La soluzione Istanze on line di PA Digitale, in particolare, consente all’ente di:

  • gestire l’istanza dei cittadini protocollandola contestualmente alla presentazione e fornendo al cittadino copia della ricevuta;
  • tenere monitorati i tempi del procedimento, per il quale sono previsti massimo trenta giorni salvo eventuali periodi di sospensione;
  • gestire i periodi di sospensione;
  • dare traccia al cittadino dello stato della pratica;
  • far pervenire l’esito e in caso di accoglimento della pratica, rendere disponibile la documentazione richiesta, salvo i casi in cui debba essere pubblicata nella sezione Amministrazione trasparente;
  • nel caso ci siano gli estremi di non accettazione, gestire il procedimento di rigetto della pratica.