Servizi socio-assistenziali: riordino prestazioni per il contrasto alla povertà e rafforzamento interventi | PA Digitale – Soluzioni Innovazione Pubblica Amministrazione

Servizi socio-assistenziali: riordino prestazioni per il contrasto alla povertà e rafforzamento interventi

È entrato in vigore il 14 ottobre scorso il Decreto Legislativo n. 147 del 15/09/2017 (GU Serie Generale n. 240 del 13/10/2017) “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà” che, in particolare, al Capo IV – Rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali, art. 24, prevede:
– comma 1 lettera a, istituisce presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali SIUSS con lo scopo di “assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali e delle prestazioni erogate dal sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e di tutte le informazioni necessarie alla programmazione, alla gestione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche sociali”;
– comma 3 lettera a, definisce che il SIUSS si articola nelle seguenti componenti:
a) Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali, a sua volta articolato in:
1) Banca dati delle prestazioni sociali*
2) Banca dati delle valutazioni e progettazioni personalizzate*
3) Sistema informativo dell’ISEE, di cui all’art. 11D.P.C.M. n. 159 del 2013
*in precedenza definito Casellario Assistenza INPS
b) Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali, a sua volta articolato in:
1) Banca dati dei servizi attivati
2) Banca dati delle professioni e degli operatori sociali
comma 5, stabilisce che i dati e le informazioni (…) sono trasmessi all’INPS dai comuni e dagli ambiti territoriali, anche per il tramite delle Regioni e Province Autonome, ove previsto dalla normativa regionale, e da ogni altro ente erogatore di prestazioni sociali, incluse tutte le prestazioni erogate mediante ISEE, e prestazioni che, per natura e obiettivi, sono assimilabili alle prestazioni sociali. Il mancato invio dei dati e delle informazioni costituisce illecito disciplinare e determina, in caso di accertamento di fruizione illegittima di prestazioni non comunicate, responsabilità erariale del funzionario responsabile dell’invio.

Consulta il D. L. n. 147 del 15/092017 sul sito della Gazzetta Ufficiale

Consulta la versione PDF della GU Serie Generale n.240 del 13-10-2017