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Circolare n. 1/2020: Misure incentivanti per il ricorso a modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa.

È in corso di registrazione la Circolare n. 1 del 4 marzo 2020 che fornisce chiarimenti sulle modalità di implementazione delle misure normative e sugli strumenti, anche informatici, a cui le pubbliche amministrazioni possono ricorrere per incentivare il ricorso a modalità più adeguate e flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa.

La Circolare detta una serie di istruzioni operative, a partire dall'opportunità garantita da soluzioni in cloud per l'accesso a dati e documenti per i dipendenti pubblici, fino al ricorso a modalità flessibili di svolgimento del lavoro, fornendo di fatto alcuni chiarimenti sulle modalità di implementazione delle misure normative che risalgono alladirettiva sullo Smart working e Telelavoro n.3/2017 prevista dalla Riforma Madia del 2015.

Già l’art. 14, infatti, della L. 124/2015 (Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche), disponeva che le PA “adottano misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione(…) di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa” e che “l'adozione delle misure organizzative e il raggiungimento degli obiettivi di cui al presente comma costituiscono oggetto di valutazione nell'ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individualeall'interno delle amministrazioni pubbliche”.

Per le pubbliche amministrazioni la riorganizzazione necessaria a rendere possibile e favorire il lavoro a distanza non è più un suggerimento, quindi, ma un obbligo, come rimarcato dalla stessa Ministra per la PA Fabiana Dadone, in funzione di quel necessario “ripensamento generale delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa anche in termini di elasticità e flessibilità” definito nella Circolare 1.

Si dispone espressamente, infatti, che col DL 9/2020 (secondo decreto sull' emergenza Coronavirus) “è superato il regime sperimentaledell'obbligo per le amministrazioni di adottare misure organizzative per il ricorso a nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa con la conseguenza che la misura opera a regime”.

La Circolare, infine, si chiude con l’invito per le PA a comunicare via PEC al Dipartimento della funzione pubblica, entro il termine di sei mesi, le misure adottate coerentemente con quanto definito dalle disposizioni ivi contenute, al fine di un monitoraggio e verifica degli effetti prodotti.

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Consulta la Circolare n. 1/2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione